Guardava il cielo, seduta accanto alla finestra, la luna che si nascondeva dietro le nuvole; Abbassando lo sguardo, si sdraiò sul letto...
Era troppo orgogliosa per coprirsi il volto con le coperte, quindi si adagiò e aspettò di prendere sonno, con lo sguardo che si abbatteva sullo spoglio soffitto, e la mente diretta altrove, cercando di non pensare.
Era troppo orgogliosa per piangere, i suoi occhi vuoti non aspettavano che di chiudersi, e lasciarsi alle spalle il mio ricordo.
Era troppo orgogliosa, per girarsi e pensare a quel posto vuoto accanto a se.
Dimenticami, voglio che tu sia felice; Io ti guarderò da quassù, e se potrò, come sempre ti proteggerò.
domenica 9 maggio 2010
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